Gli gnocchi di San Michele

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Una tradizione del Polesine vuole che, il 29 settembre, festa di San Michele Arcangelo, si preparino gli gnocchi di patate in una versione dolce e speziata, condita con burro, zucchero, cannella e formaggio.
La speziatura e la dolcezza riflettono gusti e abitudini alimentari radicati fin dal Medioevo.
L’uso del burro è particolarmente significativo, perché gli gnocchi erano un piatto di vigilia, carnis priva, e il loro colore bianco richiamava la purezza ascetica della penitenza. Per questo venivano consumati in modo rituale in date fisse come il Giovedì Grasso, la vigilia di San Giovanni, il solstizio d’estate e, appunto, per San Michele, il santo “pesatore delle anime”.
Concludiamo con il detto popolare:
“Chi ca magna gnòchi par San Michièle, el gavrà schèi in bissaca tut’ l’ano”, ovvero “Chi mangia gnocchi per San Michele avrà in tasca quattrini per tutto l’anno”.

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