La storia del burro
Dai Romani, che lo usavano come cosmetico, alle lampade del nord Europa: un alimento con un passato sorprendente.
Leggi →Cos'è il burro, come si fa, quali tipi esistono e come usarlo al meglio: la guida completa del burro, dal latte alla tavola.
Il burro è un alimento particolarmente ricco di grassi e deve la sua morbidezza a piccole quantità di acqua disperse in essi. La percentuale di grasso si aggira intorno all'84% e comunque non deve mai essere inferiore all'80%.
Il grasso deriva dal latte, più precisamente dalla panna: per questo la qualità del latte determina la qualità del burro. Un buon burro nasce da una buona materia prima: benessere degli animali, alimentazione naturale, lavorazione attenta.
La panna viene solitamente estratta dal latte per affioramento: lasciando riposare il latte per qualche ora dopo la mungitura, la parte più grassa galleggia sulla parte acquosa e viene rimossa. Dalla lavorazione nella zangola si ottengono la materia grassa, il burro, e il latticello.
Alla Latteria Nuti il burro viene prodotto con crema di latte pastorizzata e fermenti lattici, con lo stesso metodo tradizionale del 1946.
Dai Romani, che lo usavano come cosmetico, alle lampade del nord Europa: un alimento con un passato sorprendente.
Leggi →Dall'affioramento della panna alla zangola: la lavorazione tradizionale spiegata passo per passo.
Leggi →Dolce, acidulato, chiarificato: le differenze e l'uso giusto per ogni preparazione.
Leggi →Resiste fino a 170 °C ed è perfetto per la frittura: ecco come farlo in casa.
Leggi →Taglia a fette, avvolgi e congela: il burro si conserva anche nel freezer.
Leggi →Il burro è un alimento ricco di grassi ottenuto dalla panna del latte: contiene circa l'84% di grasso (mai meno dell'80%) e una piccola quantità di acqua dispersa, che gli dà la tipica morbidezza.
La panna viene estratta dal latte per affioramento: lasciandolo riposare dopo la mungitura, la parte più grassa galleggia e viene lavorata nella zangola fino a separare la materia grassa dal latticello.
Esistono diversi tipi: burro dolce, burro acidulato (con fermenti lattici), burro chiarificato, che arriva fino a 170 °C e si presta alla frittura. Il burro di ottima qualità resta il grasso migliore per la pasticceria.
No, se usato con equilibrio: in Italia se ne consumano 2–2,5 kg a persona all'anno, pari a 5–7 grammi al giorno, un apporto molto limitato in una dieta varia ed equilibrata. Contiene vitamina A, acido butirrico e CLA.
Il burro è un alimento delicato: si conserva in frigorifero, al riparo da luce e odori. Si può anche congelare: tagliato a fette e avvolto nella pellicola dura diversi mesi.
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